La
GROTTA dell'ARCO.
Bellegra possiede un patrimonio naturale di particolare importanza quale le “ Grotte dell’Arco”,
uniche grotte della provincia di Roma che,
per il suo sviluppo in lunghezza e per l’ampiezza di alcune sue grandi sale,
rappresenta una delle più importanti manifestazioni carsiche ipogee presenti nella Regione
Lazio. Sono denominate “Grotte dell’Arco” perché ad una trentina di metri più a valle della
sua entrata, si trova un arco naturale di pietra. Lo sviluppo morfologico di questo “girello”
che Bellegra possiede è caratterizzato da una galleria di 940 mt di lunghezza, percorsa per
gran parte dal deflusso idrico di una sorgente carsica emergente nella parte terminale interna
della cavità, alimentata internamente verso monte da un sistema carsico secondario di reti di
condotte principali e di fessurazioni minori secondarie.
Sono le uniche della Provincia di Roma. Oggi sono facilmente raggiungibili
grazie ai nuovi lavori di pavimentazione della strada rurale.
Il torrente sotterraneo anticamente faceva da serbatoio di acqua per un mulino,
detto nel dialetto locale “ Mola”. Al suo interno si articolano e si susseguono forme
erosione, concrezionarie di vario tipo e depositi alluvionali. L’ apertura di una
comunicazione con l’esterno attraverso un inghiottitoio, durante un periodo non precisabile
del Pleistocene medio e/o superiore, consentì di essere interessata per lungo tempo e lungo
tutto il suo sviluppo dagli effetti erosivi e deposizionali dello scorrimento delle acque
torrentizie esterne.
Tra i depositi alluvionali, sono presenti sedimenti epivulcanici di tipo
piroclastico, testimonianti antiche attività eruttive ( presumibilmente del vulcano Laziale)
anteriori e concomitanti con la loro deposizione all’interno della grotta. La Grotta si può
suddividere in tre tratti : 1. iniziale; 2. mediano; 3 terminale. Il tratto iniziale è
composto da una prima galleria fangosa lunga 190 mt alta dai 7 ai 10 mt, e da una seconda
galleria lunga circa 80 mt ed alta dai 12 ai 15 mt, facilmente attraversabili con una
passerella; il tratto mediano è composto da una galleria lunga 150 mt, avente un’altezza media
di 20 mt e tre saloni: il salone ciclopico (lungo 100 mt ed alto circa 28 mt),
il salone titanico (lungo 70 mt ed alto circa 26 mt) e la sala del duomo
(lunga 70 mt ed alta da 15 a 20 mt); il tratto terminale è composto dalla galleria
dell’altarino ( lunga circa 90 mt ed alta in media 10 mt ) e dalla galleria terminale
lunga 200 mt con altezza che varia da 7 a 20 mt).Il rinvenimento effettuato nel 1999 di
due gruppi di pitture ripresti preistoriche ( un gruppo di figure rosse ed uno a figura nera)
e di resti paleontologici, da un lato arricchisce di importanza scientifica della grotta,
dall’altro aumenta la funzione turistica.
Le Grotte sono aperte ai visitatori tutti i sabati
e le domeniche del periodo estivo, o in qualsiasi altro giorno su richiesta.